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Catacombe di Priscilla

“Roma nascosta”, percorsi guidati nei sotterranei della città

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Roma, 30 maggio – “Roma nascosta. Percorsi di archeologia sotterranea” offre per il secondo anno l’opportunità di esplorare Roma in profondità, nei suoi aspetti più complessi, aprendo al pubblico oltre 40 siti archeologici sotterranei tra i più importanti della Capitale, con più di 500 visite condotte da archeologi e studiosi. Ma non solo: in alcuni siti, dal 28 maggio al 6 giugno, ci sono musica dal vivo, laboratori a tema e performance artistiche.

  • La Sovraintendenza Comunale apre al pubblico il suo patrimonio archeologico e in particolare rende accessibili: l’insula romana di San Paolo alla Regola, esempio ben conservato della crescita della città su sé stessa;
  • il Mitreo del Circo Massimo, significativa testimonianza di luogo di culto dedicato ad una divinità straniera legata all’ambito militare;
  • la Cisterna delle Sette Sale, grandioso esempio di conserva d’acqua che, con i suoi 9 ambienti contenenti milioni di litri d’acqua, alimentava le Terme di Traiano sul Colle Oppio;
  • l’Auditorium di Mecenate, parte di una magnifica villa urbana di cui si conserva una grande aula absidata con affreschi del I sec. d.C.;
  • il Colombario di Pomponio Hylas, interessante esempio di sepoltura a incinerazione, magnificamente conservato;
  • i Fori Imperiali, straordinaria testimonianza dell’architettura romana tra Cesare e Traiano.

La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma consente, a sua volta, la visita a numerosi siti di grande interesse storico artistico, tra cui:

  • la sepoltura di Gaio Cestio Epulone, costruita tra il 18 ed 12 a.C., la cui forma a piramide è dovuta all’annessione dell’Egitto da parte dei romani;
  • il Tempio rettangolare e il Tempio rotondo, entrambi in ottimo stato di conservazione;
  • le Tombe latine di cui rimangono tre grandi sepolcri (la Tomba Barberini, la Tomba dei Pancrazi e quella dei Valeri) dove si può ammirare, magnificamente conservato, uno dei rari cicli di stucchi colorati.

Il Complesso Ospedaliero S.Giovanni Addolorata apre gli ampi resti degli Horti di Domizia Lucilla, della villa e delle terme degli Annii mentre la Fondazione Alda Fendi rende visitabili i resti della Basilica Ulpia.

E’ possibile ripercorrere, attraverso le testimonianze murarie, la storia precedente l’edificazione delle chiese di:

  • S. Martino ai Monti,
  • S. Lorenzo in Lucina,
  • S. Maria in via Lata

Si possono poi visitare le Case dei SS. Giovanni e Paolo i cui resti, relativi a uno dei complessi residenziali di età romana meglio conservati, sono pertinenti almeno a cinque edifici databili tra il I e il IV secolo d.C.

La Santa Sede rende visitabili gli scavi sotto la Basilica di San Giovanni in Laterano, dove si conservano strutture del I e II secolo, mentre la Basilica papale di Santa Maria Maggiore consente la visita ai vasti sotterranei che ancora oggi mostrano un raro esempio di calendario con scene delle stagioni.

La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra apre al pubblico le regioni meno note delle Catacombe di Priscilla, oltre alla Catacomba di Commodilla e alla Catacomba di Vigna Chiaraviglio, una regione della vicina Catacomba di S. Sebastiano, oggi autonoma dal resto, che si è sviluppata nel IV secolo, probabilmente in relazione al culto di S. Eutichio.

Tra le tante altre visite citiamo quella alla discenderia (grazie ad Acea) e ai resti dell’acquedotto Vergine in via del Nazareno, realizzato per alimentare le Terme di Agrippa e che tuttora alimenta la Fontana di Trevi; un’occasione per ripercorrere parzialmente il tracciato dell’unico acquedotto antico ancora funzionante dall’epoca di Augusto, prima nel suo tratto sotterraneo e poi in quello sopraelevato.

Anche l’edizione 2010, come già quella passata, vede quindi coinvolti, in un’ampia collaborazione tra istituzioni prestigiose, il Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, i Musei Vaticani, il Fondo Edifici di Culto, il Vicariato di Roma, Acea e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. L’organizzazione è curata da Zètema Progetto Cultura.

L’evento, unico per durata e per numero di monumenti aperti contemporaneamente, rende fruibili siti generalmente poco accessibili, al prezzo di 5 euro (previa prenotazione).
Altre informazioni su programma, prenotazioni e orari 060608 e su www.zetema.it.

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