Proposta del Pdl: ”Cambiamo l’articolo 1 della Costituzione”

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ROMA, 20 APR – “L’Italia e’ una Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralita’ del Parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volonta’ popolare espressa mediante procedimento elettorale“.

Questo è il testo di una proposta di legge costituzionale presentata alla Camera dal deputato del Pdl Remigio Ceroni. Ed è stata subito  una bufera di polemiche.

Il testo punterebbe a modificare l’articolo 1 della Costituzione. Si stabilirebbe in pratica una gerarchia tra i poteri evidenziando la centralità del Parlamento nel sistema istituzionale della Repubblica.

Le Precisazioni:

“La mia – precisa Ceroni – è una proposta di legge fatta a titolo personale. Non ne ho parlato con Berlusconi”.

“Nella mia riflessione – tiene a precisare Ceroni – non c’è un attacco al Quirinale. Ho parlato dei poteri del Parlamento, ma anche del governo, che sono deboli e tenuti sotto scacco da Csm e Corte costituzionale. Non ho tirato in ballo il Colle. Sono convinto del fatto che il potere della magistratura stia sottomettendo quello del Parlamento e dell’esecutivo, e questo non fa bene agli equilibri che devono esserci in una democrazia parlamentare come la nostra”.

Le repliche:

Il Pd replica con il sarcasmo di Pier Luigi Bersani: “Tanto vale che scrivano che la Repubblica è fondata su Scilipoti. Così risolviamo”.

Leoluca Orlando, IDV,  attacca: ”Dal Pdl arriva un vero e proprio attentato alla Costituzione. La proposta di legge che è stata presentata per modificare l’articolo uno della Costituzione è eversiva e tende a modificare il sistema di pesi e contrappesi fra i poteri dello Stato stabilito dai padri costituenti” e continua “Vogliono la dittatura della maggioranza, ledere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, attaccare la funzione della Corte Costituzionale e le prerogative del Capo dello Stato. Sarebbe uno stravolgimento della forma repubblicana della nostra Carta”.

Nichi Vendola: ”Vogliono rifare la Costituzione? Propongo allora che scrivano la verità: l’Italia è una repubblica televisiva fondata sulla compravendita dei parlamentari. Davvero – incalza Vendola – non ci sono più limiti al degrado delle nostre Istituzioni, corrose e scosse sempre più dalle polemiche e dagli attacchi sempre più sconsiderati di questo centrodestra livoroso, vendicativo ed arrogante”.

Il presidente emerito della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre si dice “indignato”: “Non abbiamo bisogno di politici di tal fatta. Se tornassero i barbari avrebbero di che meravigliarsi”.

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