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Politica

Italia ‘Rimandata’ alla COP22 per quanto riguarda la Lotta contro il Cambiamento Climatico e il Riscaldamento Globale

in Ambiente/Politica by

Saronno, 21 novembre 2016. Dalla Conferenza Onu sul clima (COP22) svoltasi in Marocco la scorsa settimana è emerso che L’Italia sta attuando piani e politiche coerenti con l’accordo di Parigi, ma deve aggiornare i suoi obiettivi di diminuzione di emissioni e fissarne di più ambiziosi entro il 2030.

L’esito finale della COP22 svoltasi a Marrakech dal 7 al 18 Novembre 2016 non è stato tra quelli sperati, poiché più che attuare iniziative concrete, i 196 Paesi partecipanti hanno deciso di ridefinire entro dicembre 2018 il regolamento per l’attuazione dell’accordo di Parigi (che sarebbe dovuto già essere implementato). Inoltre, agli stati ricchi viene chiesto di continuare ad impegnarsi per istituire entro il 2020 il Green Climate Fund al fine di aiutare I Paesi in via di sviluppo nella battaglia contro il surriscaldamento globale.

 

Conferenza ONU sul cambiamento climatico 2016
Conferenza ONU sul cambiamento climatico 2016

L’Italia un riceve feedback discreto, come si può vedere dal report redatto dalla London School of Economics e dal Grantham Insitute for Climate Change (https://goo.gl/WFq0Kg), in merito alle iniziative e azioni che ha presentato alla conferenza per rispettare l’Accordo di Parigi su come affrontare il cambiamento climatico. Tuttavia, essa deve aggiornare degli aspetti della sua legislazione affinché gli obiettivi nazionali rientrino nelle Nationally Determined Contributions (NDSc), ovvero parametri stipulati durante l’accordo di Parigi per ridurre i gas serra e mantenere il riscaldamento globale entro i 2°C, se possibile 1,5°C, dai livelli pre-industriali. Per fare questo l’Italia deve riconsiderare gli obiettivi di diminuzione delle emissioni e pianificarne di più ambiziosi per il 2030.

 

 

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti si ritiene soddisfatto dall’esito della conferenza e annuncia di continuare la sfida di Parigi inserendo la questione clima sul tavolo del G7 che si terrà proprio in Italia nel 2017. Inoltre, lo stesso ministro ha annunciato che l’Italia contribuirà al Green Climate Fund con 5 milioni di dollari destinati ad aiutare le nazioni africane a fronteggiare l’emergenza climatica. Il nostro Paese si candiderà anche per ospitare la COP nel 2020.

 

Nella categoria ‘rimandati’ rientrano anche Brasile e China. Promossi Unione Europea, Inghilterra e Francia che dimostrano dei piani di azione completamente consistenti con i requisiti stabiliti dall’accordo di Parigi. Bocciati invece Argentina, Australia, Arabia Saudita, Turchia e USA, che hanno ancora molto da fare per raggiungere gli obiettivi promessi. (https://goo.gl/gN5j07).

 

COP22
La Conferenza Onu sul clima avvenuta a novembre 2016 a Marrakech è la ventiduesima conferenza organizzata dalle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Questa aveva lo scopo di rendere operativo L’Accordo di Parigi siglato un anno fa e come raggiungerlo. Nel sito sotto indicato, maggiori informazioni su press e news release, agenda dell’evento e partecipanti

http://www.cop22-morocco.com/

 

Accordo di Parigi
L’Accordo di Parigi è un’intesa universale e giuridicamente vincolante sul clima globale, stipulato durante la conferenza dell’Onu sul clima (COP21) a Parigi avvenuta a Dicembre 2015. L’obiettivo è quello di rimettere il mondo in carreggiata rispettando l’ambiente al fine di evitare cambiamenti climatici pericolosi e ridurre il riscaldamento globale, mantenendolo al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali. Per maggiori informazioni sull’accordo, consultare il sito

https://ec.europa.eu/clima/policies/international/negotiations/paris/index_it.htm

Studenti universitari e delle scuole secondarie si mobilitano in occasione della Giornata Internazionale dello Studente

in Politica/scuola by

Saronno, 19 novembre 2016. In occasione della giornata internazionale dello studente, migliaia di studenti universitari e delle scuole medie secondarie hanno manifestato giovedì 17 novembre 2016, con lo scopo di ricevere maggiore attenzione dal Governo e spronarlo a cambiare un sistema scolastico che ritengono inefficiente.

Giornata Internazionale dello Studente 17/11/2016
Giornata Internazionale dello Studente 17/11/2016

Le associazioni Unione degli Universitari e Rete degli Studenti Medi chiedono al governo di finanziare le leggi regionali sul diritto allo studio e di approvare una legge quadro nazionale che possa diminuire le disuguaglianze esistenti nell’area della pubblica istruzione italiana. Inoltre, domandano alle istituzioni di revisionare gli attuali modelli di insegnamento considerati inefficienti per il proseguimento degli studi e per l’inserimento nell’ambiente lavorativo. Attraverso manifestazioni di protesta pacifiche sotto forma di cortei e altre iniziative, i ragazzi accusano il governo di non stare panificando nulla per cambiare un attuale sistema di diritto allo studio scolastico inefficiente, una rete universitaria sottofinanziata e limitata, una tassazione universitaria troppo elevata a cui non corrisponde un adeguato servizio.

Le associazioni citate sopra si sono unite ad altre organizzazioni studentesche europee la cui situazione è analoga, aderendo alle campagne lanciate dalla European Students’ Union (ESU) e dalla Organising Bureau of European School Student Union (OBESSU) e partecipando alla piattaforma Global Student Voice, al fine di riunire tutti i comitati studenteschi nella giornata di oggi e manifestare per un’Università libera e gratuita.
La manifestazione è avvenuta nella giornata di giovedì 17 novembre 2016 nelle principali città italiane come Torino, Milano, Roma, Napoli, Palermo oltre che nel resto d’Europa.

 

International Student Day

L’international student day è la giornata mondiale degli studenti che occorre il 17 novembre dal 1941. Questa ricorrenza è stata fondata con l’intento di commemorare le vittime della strage nazista avvenuta il 17 novembre del 1939 irrompendo all’interno dell’Università Carolina di Praga e alla deportazione di più di 1200 studenti nei campi di concentramento. In quello stesso giorno vennero chiuse tutte le università della Cecoslovacchia. Le crudeltà naziste vennero eseguite in seguito a delle manifestazioni di protesta pacifiche effettuate dagli studenti contro l’occupazione tedesca. Dal 1941 ad oggi, ogni anno studenti di tutto il mondo si riuniscono per combattere la repressione, per una scelta democratica e per il diritto fondamentale di accedere gratuitamente all’istruzione.

 

Unione degli Universitari

L’Unione degli Universitari (UDU) rappresenta il sindacato studentesco degli studenti universitari in Italia fondata del 1994. Ogni anno circa 10.000 ragazzi provenienti dai più importanti atenei universitari si riuniscono per rivendicare i diritti degli studenti e alla socializzazione dei loro bisogni materiali.

 

Rete degli Studenti Medi

Analogamente all’UDU, la Rete degli Studenti Medi è l’insieme delle associazioni di studenti delle scuole superiori i cui obiettivi sono quelli di difendere e implementare i loro diritti.

 

Per maggiori informazioni sulle associazioni e l’evento rivolgersi a questi siti web

Giornata internazionale dello studente: vogliamo un cambio di prospettiva! #17now


http://www.flcgil.it/attualita/il-17-novembre-giornata-internazionale-dello-studente.flc
http://www.studenti.it/17-novembre-2016-giornta-internazionale-studente-manifestazioni.html

Proposta del Pdl: ”Cambiamo l’articolo 1 della Costituzione”

in Politica by

ROMA, 20 APR – “L’Italia e’ una Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralita’ del Parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volonta’ popolare espressa mediante procedimento elettorale“.

Questo è il testo di una proposta di legge costituzionale presentata alla Camera dal deputato del Pdl Remigio Ceroni. Ed è stata subito  una bufera di polemiche.

Il testo punterebbe a modificare l’articolo 1 della Costituzione. Si stabilirebbe in pratica una gerarchia tra i poteri evidenziando la centralità del Parlamento nel sistema istituzionale della Repubblica.

Le Precisazioni:

“La mia – precisa Ceroni – è una proposta di legge fatta a titolo personale. Non ne ho parlato con Berlusconi”.

“Nella mia riflessione – tiene a precisare Ceroni – non c’è un attacco al Quirinale. Ho parlato dei poteri del Parlamento, ma anche del governo, che sono deboli e tenuti sotto scacco da Csm e Corte costituzionale. Non ho tirato in ballo il Colle. Sono convinto del fatto che il potere della magistratura stia sottomettendo quello del Parlamento e dell’esecutivo, e questo non fa bene agli equilibri che devono esserci in una democrazia parlamentare come la nostra”.

Le repliche:

Il Pd replica con il sarcasmo di Pier Luigi Bersani: “Tanto vale che scrivano che la Repubblica è fondata su Scilipoti. Così risolviamo”.

Leoluca Orlando, IDV,  attacca: ”Dal Pdl arriva un vero e proprio attentato alla Costituzione. La proposta di legge che è stata presentata per modificare l’articolo uno della Costituzione è eversiva e tende a modificare il sistema di pesi e contrappesi fra i poteri dello Stato stabilito dai padri costituenti” e continua “Vogliono la dittatura della maggioranza, ledere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, attaccare la funzione della Corte Costituzionale e le prerogative del Capo dello Stato. Sarebbe uno stravolgimento della forma repubblicana della nostra Carta”.

Nichi Vendola: ”Vogliono rifare la Costituzione? Propongo allora che scrivano la verità: l’Italia è una repubblica televisiva fondata sulla compravendita dei parlamentari. Davvero – incalza Vendola – non ci sono più limiti al degrado delle nostre Istituzioni, corrose e scosse sempre più dalle polemiche e dagli attacchi sempre più sconsiderati di questo centrodestra livoroso, vendicativo ed arrogante”.

Il presidente emerito della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre si dice “indignato”: “Non abbiamo bisogno di politici di tal fatta. Se tornassero i barbari avrebbero di che meravigliarsi”.

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